Nell'ambito delle polemiche di queste ultime settimane sulle sale da gioco, sull'apertura di nuove e sulla loro presenza vicino a luoghi "sensibili" come le scuole, il Partito Democratico dell'Alto Adige/Südtirol sottolinea che "l’apertura di nuove sale incentiva il gioco d’azzardo e peggiora i rischi sociali e patologici collegati a questa attività. Non dimentichiamo che si gioca di più in un periodo di crisi e incertezza quando è facile sperare che un colpo di fortuna possa cambiare la situazione. Non solo, la dipendenza dal gioco è una vera e propria malattia e la presenza di tante occasioni non aiuta chi faticosamente cerca di guarire. È importante che tutti i cittadini siano consapevoli che giocare d’azzardo arricchisce soltanto i gestori e lo Stato che, durante il governo Berlusconi, ha allargato i lacci che regolamentavano il settore. È grazie alle liberalizzazioni di Berlusconi che è diventato semplice aprire sale per il gioco d’azzardo oppure giocare nei vari casinò on line e in televisione. Non possiamo solo stare a guardare - rimarca il PD - ed è, quindi, necessario che le amministrazioni locali, che non devono rendersi complici della diffusione di un fenomeno patologico, i servizi sociali e sanitari proseguano e, se il caso, intensifichino l'opera di vigilanza, informazione e prevenzione nelle scuole, fra la popolazione tutta con maggiore attenzione verso le fasce più deboli della nostra società".








Un Euregio delle persone più che dei mercati, che difenda il welfare e sia in grado di dare risposte ai bisogni dei cittadini con una politica di giustizia sociale, che è fondamento del centrosinistra, mettendo al centro il lavoro, la casa, la formazione e la sanità.
"Mi stupisce, e al tempo stesso mi amareggia, la decisione assunta a maggioranza dalla Svp di Laives, di esprimere parere contrario alla nomina ad assessore di Giorgio Zanvettor, consigliere comunale dei Verdi. Sono, comunque, convinta che in maggioranza, con grande senso di responsabilità, riusciremo a superare le incomprensioni e a risolvere positivamente la vicenda". Ad affermarlo è Liliana Di Fede, sindaco di Laives, che aggiunge: "E' nella libertà di ciascun partito che compone la coalizione indicare propri esponenti da nominare in giunta e questa facoltà non è mai stata e non può essere messa in discussione.
Il Partito Democratico di Bressanone è impegnato a portare avanti un progetto ambizioso che continui ad unire e coinvolgere tutti e tre i gruppi linguistici, dando loro una paritetica centralità. Un progetto che nella città vescovile ha visto il PD registrare un ottimo risultato elettorale e creare una coalizione assieme a Svp e Ecosociali che ha già prodotto ottimi risultati nel governo di Bressanone e vuole proseguire su una linea di sviluppo e di buon governo. E' quanto è stato detto, in una conferenza stampa, dal segretario del Circolo, Carlo Costa, dall'assessore Claudio Del Piero, dal capogruppo in Consiglio, Alberto Ghedina, e dai consiglieri comunali Renate Prader e Horand Meier.
L'Assemblea provinciale del Partito Democratico dell'Alto Adige/Südtirol ha affrontato, nella riunione di ieri sera (lunedì 30), le questioni attinenti la Toponomastica e la Democrazia diretta.



