Luisa Gnecchi e Gianclaudio Bressa sono i due parlamentari eletti alla Camera alle elezioni politiche del 2008.
Onorevole Maria Luisa GnecchiEletta nella Circoscrizione VI (Trentino Alto Adige), è alla sua prima legislatura. E’ componente della Commissione Lavoro della Camera
Biografia: Nata a Bolzano il 4 giugno 1953, è stata la vicepresidente sia della Provincia Autonoma di Bolzano che della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige.
Ha studiato a Bologna, dal 1973 è impiegata all’INPS. Attiva nel sindacato CGIL/AGB, diviene prima segretaria generale del sindacato del pubblico impiego (1989), poi segretaria generale della confederazione (1996-1998). È stata membro del gruppo Alexandra Kollontay che ha progettato e aperto il consultorio AIED nel 1973; Luisa Gnecchi diventa poi membro del Comitato Pari Opportunità e consigliera di parità nel 1990.
Entra nel Consiglio provinciale a novembre del 1998, eletta nella lista Progetto Centrosinistra. Dal 1999 al 2003 è parte della giunta del presidente Luis Durnwalder in qualità di assessora al Lavoro, scuola e formazione professionale italiana, come componente della commissione 137 e come componente del Comitato d’intesa Stato-Provincia.
È stata rieletta il 26 ottobre 2003 per la XIII legislatura, nella lista Pace e diritti insieme a sinistra - Frieden und Gerechtigkeit gemeinsam links (che riuniva sotto lo stesso simbolo DS, SDI, PRC ed esponenti della società civile). Confermata in giunta, dal dicembre 2003 è stata vicepresidente della Provincia e assessora al lavoro, innovazione, pari opportunità, cooperative, formazione professionale e scuola in lingua italiana. Nel 2006 Luisa Gnecchi è divenuta inoltre vicepresidente della Regione Trentino-Alto Adige-Südtirol.
Nel 2007 ha aderito al Partito Democratico.
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Onorevole Gianclaudio BressaEletto nella Circoscrizione VI (Trentino Alto Adige). E’ componente della Giunta per il regolamento e della Commisione Affari Costituzionali della Camera
Biografia: Dopo la maturità classica ha lavorato per vari anni come consulente aziendale ed ha fatto politica con la Democrazia Cristiana. Dopo lo scioglimento della DC e la fondazione del Partito Popolare Italiano, nell’elezioni politiche del 1996, è stato eletto deputato. È stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel primo governo D’Alema e nel secondo governo Amato, occupandosi soprattutto dei diritti delle minoranze linguistiche. Dopo aver confermato il suo seggio a Montecitorio nelle politiche del 2001, nelle liste della Margherita, è stato vicepresidente della Commissione affari costituzionali. È stato inoltre sindaco di Belluno ed ha scritto il libro Quel “pasticcio brutto” della riforma costituzionale. 164 motivi per non volerla (2005), in riferimento al tentativo di riforma costituzionale della Casa delle libertà.
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